Un
taglio che è
sinonimo di tendenza
ma
che significa anche ferita,
fessura, rottura.
Uno squarcio sul sipario
della società civile.
Un taglio che diventa
uno strappo all'ipocrisia.
Giovedì
21 febbraio 2008 ore 21.00
La Contemporanea S.r.l. in coproduzione con GIOVIT
S.r.l. presentano
GIOELE DIX
TUTTA COLPA DI GARIBALDI
di Gioele Dix, Nicola Fano, Sergio Fantoni
regia di Sergio Fantoni
con
Andrea Malavasi contrabbasso
scene e costumi Gianfranco Padovani
Giuseppe Garibaldi. Nessuno può competere
con i monumenti a lui dedicati: a cavallo, a piedi,
seduto. Nessuno può vantare la percentuale
di vie, corsi, piazze teatri a lui intestati. Nessuno
ha dormito in così tanti luoghi diversi (e
pensare che soffriva d´insonnia). Nessun altro
condottiero è riuscito a mettere tutti d´accordo.
Eppure, molti italiani pensano che la cronica instabilità
della loro poco amata e molto odiata patria sia
soprattutto colpa di Garibaldi: l´Italia unita
è stata un´assurda forzatura. L´interrogativo
è feroce: perché essere italiani significa
per la gran parte di noi essere anti-italiani? Perché
quando una cosa per sbaglio funziona, diciamo: non
sembra neanche di stare in Italia? Garibaldi è
un personaggio perfettamente funzionale all´immagine
contraddittoria che gli italiani hanno di se stessi.
Uno spettacolo documentato, dinamico, divertente,
polemico, senza peli sulla lingua. Alla ricerca
delle radici e delle ragioni del nostro carattere
di cittadini incompiuti. Accanto a Gioele Dix, nei
panni di narratore appassionato e sempre più
perplesso, due complici sulla scena: una giovane
effervescente assistente sudamericana neo-garibaldina
e un geniale contrabbassista-uomo orchestra in tassativa
camicia rossa.
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