Un
taglio che è
sinonimo di tendenza
ma
che significa anche ferita,
fessura, rottura.
Uno squarcio sul sipario
della società civile.
Un taglio che diventa
uno strappo all'ipocrisia.
Venerdì
7 marzo 2008 ore 21.00
Promo Music presenta
OLIVIERO BEHA
volevoesserepasolini.com
di Oliviero Beha
regia Beppe Arena
e con
Giovanni Boncompagni
Tiziana Di Masi
luci di Stefano Delle Piane
musiche di Valentino Corvino
Più di trent´anni fa, per aver descritto
l´Italia contemporanea Pier Paolo Pasolini
venne infilato in una busta di cellophane quasi
fosse il reperto di un delitto ed etichettato come
decadente. La sua morte cruenta completò
l´opera di rimozione. Aspetta da allora che
quella busta venga lacerata e quell´etichetta
almeno spiegata. Nel frattempo i suoi libri hanno
invaso i mercati di tutto il mondo, lasciando una
strana scia di dubbi. Se aveva torto, qual è
il motivo del suo perdurante fascino intellettuale
e poetico? E se aveva ragione, se non se ne parla
è forse proprio perché aveva ragione?
E´ dunque, un "volevo essere Pasolini"
che suoni preoccupazione e monito, sia pure in forma
autoironica fino alla comicità, che prenda
spunto dai testi del Poeta per calarsi nella palude-Italia.
È un´Italia che vive della tv
ormai come fine e non come mezzo. Oliviero Beha
porta dunque in scena il malessere per una degenerazione
che ha decisamente oltrepassato il concetto pasoliniano
di mutazione antropologica. Ma poiché si
tratta pur sempre di noi come materia prima, prima
di essere ingoiati dalla palude forse va tentata
qualche operazione di bonifica. Almeno a teatro
promomusic.it
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